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28 gennaio 2010

Certificare interoperabilità e qualità dei sistemi di bigliettazione elettronica

La questione di fondo: come garantire l'interoperabilità e l'indipendenza dal fornitore dell'hardware

L'interoperabilità e l'indipendenza dal fornitore dell'hardware sono due temi di grande attualità nei sistemi di bigliettazione elettronica. Purtroppo sono obiettivi molto ardui da realizzare. Quasi impossibili da ottenere se il sistema è già in esercizio. Il System Integrator è solitamente portato a non rendere noti alcuni dettagli degli aspetti progettuali al committente e quest'ultimo non ha alcun elemento per accorgersi del problema fino a quando non avrà la necessità di acquistare del nuovo hardware oppure quando non gli si presenterà la prospettiva di rendere il proprio sistema interoperabile con quello del vicino.
E' naturale, a questo punto, porsi la seguente domanda: come fa un operatore che ha già il sistema in esercizio ad acquistare del nuovo hardware in un libero mercato?

Dinanzi a quest'ultimo si presentano due possibilità:

  • l'operatore possiede sufficienti informazioni tecniche riguardanti il prodotto per poter procedere ad una gara pubblica a cui tutti possono accedere;
  • l'operatore è costretto a chiedere al suo fornitore di qualificare un sufficiente numero di potenziali fornitori.

Solitamente si procede scegliendo il secondo metodo. Si richiede,infatti, ai potenziali fornitori di intraprendere un processo di qualificazione presso il System Integrator che, nella maggior parte dei casi, è una azienda privata.

Cosa accade poi se i campioni sottoposti a qualifica funzionano correttamente ed, invece, il prodotto lavorato in produzione risulta diverso e, una volta consegnato, non funziona correttamente?
Chi si assume gli oneri e tutti i danni che ne conseguono?

Un nuovo servizio per la certificazione dei sistemi di bigliettazione elettronica

Per dare una risposta efficace e concreta al processo di apertura e interoperabilità dei sistemi di bigliettazione elettronica è stata avviata una nuova iniziativa promossa da CLICKUTILITY, RINA e CUBIT: un servizio di certificazione di conformità delle componenti fondamentali di un sistema di bigliettazione elettronica (smard card - validatore - terminale di vendita) o dell'interazione tra due componenti (smard card - validatore).

L'attività di certificazione sarà condotta sotto la supervisione di un ente di certificazione che ha maturato l'esperienza pluriennale nel campo dei prodotti oggetto di certificazione o in prodotti affini (RFID o Transponder in generale).

CUBIT - Consortium Ubiquitous Technologies - nasce per volontà del Dipartimento dell'Informazione (Elettronica, Informatica, Telecomunicazioni) dell'Università di Pisa, del Polo Tecnologico di Navacchio (Polo Navacchio SpA) e di alcune realtà fortemente innovative come Alkeria, KBC, Netadvisory, Netresults, Polab, RICO, SECO, WiTech con l'obiettivo di creare un nuovo modello di collaborazione rivolto all'accelerazione del processo di filiera nel settore delle Telecomunicazioni.

Le competenze che caratterizzano le attività del consorzio riguardano le tecnologie wireless (802.11x, 802.16-Rev.2004, 802.16e, 802.20), i sistemi di quarta generazione cellulare (LTE -Long Term Evolution), le Wireless Sensor Networks ed in particolare i sistemi RFID (HF/UHF/Attivi).

L'ente di certificazione si avvarrà quindi dei servizi tecnici offerti dal laboratorio CUBIT, che è in grado di effettuare i test di qualifica dei fornitori, garantendo il corretto funzionamento tra i diversi componenti del sistema, la coerenza con lo standard ISO di riferimento (ISO 14443) e la verifica della corretta esecuzione della produzione effettuando test sistematici sui prodotti.
L'ente certificatore, in qualità di ente terzo super partes, darà quindi garanzia di un buona e sana competizione di mercato sollevando il committente, che solitamente non è dotato di una propria ingegneria, dalla soluzione di numerose problematiche di natura squisitamente tecnica e certificando ISO 14443 il prodotto.

Cosa si può certificare: dallo standard ISO 14443 ai parametri previsti dallo Standard Calypso

Lo standard ISO 14443 definisce i requisiti dei dispositivi (smart card e reader) contactless operanti alla frequenza di 13,56MHz utilizzati nei sistemi di bigliettazione elettronica e controllo accessi.
Lo schema di base di questo tipo di dispositivi prevede l'utilizzo di un microchip a radiofrequenza (inclusivo di un microprocessore e di diversi tipi di memorie) collegato ad un'antenna a loop magnetica.
Il principio di funzionamento risiede nella trasmissione dell'energia a radiofrequenza necessaria per l'attivazione delle carte che vengono alimentate dal flusso magnetico generato dall'antenna del reader; Tale flusso genera una corrente indotta sull'antenna della carta tale da attivare il microchip interno alla stessa.
Lo standard ISO14443 distingue due tipologie di carte (Tipo A e Tipo B) secondo gli schemi di modulazione utilizzati per la trasmissione dei dati.
Lo schema di tipo A è stato promosso in sede di standardizzazione da Philips Semiconductor (attuale NXP) che lo ha utilizzato per diffondere la codifica Mifare e prevede l'utilizzo modulazione ASK 100% per l'interrogazione generata dal reader e della modulazione OOK per la risposta della carta.
Lo schema di tipo B nasce come risposta all'iniziativa di Philips da parte di alcune importanti aziende francesi, tra le quali ASK, e prevede l'utilizzo della modulazione ASK con un indice di modulazione compreso tra 8% e il 14% per l'interrogazione generata dal reader e della modulazione BPSK per la risposta della carta.
In uno scenario tecnologico così delicato la garanzia di affidabilità e di interoperabilità degli apparati passa inevitabilmente dal controllo del rispetto dei requisiti a radiofrequenza definiti dallo standard. La ISO definisce nella normativa ISO10373-6 i parametri e i limiti per la verifica delle caratteristiche a radiofrequenza dei reader e delle carte per garantire la conformità alla ISO14443.

CUBIT, grazie alla partnership con importanti aziende produttrici di strumenti di misura, ha messo a punto un kit e definito le modalità di testing per implementare le prove richieste dalla ISO10373-6.

Per quanto riguarda le carte, la test list definita dal nuovo servizio di certificazione promosso da CLICKUTILITY, RINA e da CUBIT, prevede delle prove volte soprattutto alla verifica della capacità di trasmissione e ricezione del segnale e della capacità di mantenere intatte le caratteristiche fisiche anche in condizioni limite di stress. Viene inoltre effettuata anche la misura dei parametri costruttivi fondamentali, che sono frequenza di risonanza e fattore Q. Riguardo a questi due parametri non vi sono dei limiti precisi indicati dallo standard ma è possibile da essi avere delle indicazioni sul livello di qualità della carta e dare dei feedback al costruttore su come migliorare il prodotto.
Per quanto riguarda i reader, invece, i test sono volti a valutare che la sagomatura e l'intensità del segnale di interrogazione sia effettivamente nei limiti previsti dallo standard.

Attraverso la certificazione ISO14443 CUBIT, CLICKUTILITY e RINA sono in grado di testare le qualità funzionali degli apparati RFID e garantire la completa interoperabilità e integrazione di sistemi complessi sviluppati da System Integrator eterogenei.