Covid-19: la Fluidodinamica indaga sulla dispersione del virus

venerdì, 25 settembre 2020

Covid-19: la Fluidodinamica indaga sulla dispersione del virus News Covid-19: la Fluidodinamica indaga sulla dispersione del virus News “Virus Dispersion: Potentiality of the Computational Fluid Dynamics”: questo il titolo dell’elaborato presentato dal Prof. Giovanni Lombardi, direttore tecnico della Divisione Fluidodinamica di CUBIT, nella sezione dedicata al Covid-19 all’interno della conferenza IEEE CAMAD 2020. Nell’emergenza globale, tutto il mondo della ricerca scientifica è infatti chiamata a contribuire all’individuazione di possibili strumenti di contenimento della pandemia.

In questo contesto, la divisione fluidodinamica di CUBIT ha esplorato le possibilità offerte dalla CFD (Computational Fluid Dynamics), realizzando alcune simulazioni numeriche di emissioni corporee quali starnuto e colpo di tosse, partendo da dati sperimentali standard noti per le intensità e composizioni, tracciando l’andamento delle particelle disperse in aria ferma, potendone contemporaneamente individuare dimensioni e peso. Sono stati studiati sia i casi di starnuto e tosse di una testa isolata, sia di corpi adulti interagenti e in vari ambienti, tra cui il bagno di un aeroporto in cui è stato considerato anche il getto d’aria dell’asciugatore elettrico per le mani.

La CFD offre il grande vantaggio di ottenere risultati di elevata qualità in tempi rapidi: utilizzando 512 dei 9216 cores del cluster di calcolo di CUBIT,  in 3 ore sono stati simulati 5 secondi di tempo fisico, sufficienti a definire il comportamento delle particelle. E’ possibile analizzare un elevato numero di casi simultaneamente ed individuare in tempi rapidi efficaci misure di contenimento.

La CFD risulta quindi uno strumento che, nelle mani di esperti del settore, può contribuire in modo sostanziale alla definizione di strumenti utili a contenere la pandemia in atto.

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CUBIT. Progetto C​ubus finanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2014-2020